Vestiti e materiali – Cosa comprare a quale prezzo.

Quante volte vediamo le super occasioni a 5/10 euro e siamo così immensamente felici perchè abbiamo trovato qualcosa di carino ad un prezzo davvero conveniente.

Ok, bellissimo, ma non facciamoci abbindolare solo dalle cifre! Controlliamo sempre i materiali di cui sono composti gli abiti che decidiamo di comprare… la fregatura potrebbe presentarsi sia nel caso di un prezzo troppo basso, sia nel caso di un prezzo troppo alto se i materiali sono scadenti.

Avete mai sbirciato nel foglietto della composizione per vedere cosa state comprando?? Quali materiali risultano più frequenti? Cotone, viscosa, poliammide, acrilico, seta, lino, acetato, modal…..e chissà quanti altri!

Iniziamo un pò a chiarirci le idee. Esistono fibre naturali e fibre artificiali o sintetiche.

Le fibre naturali si dividono a  loro volta in fibre di origine animale come lana(fibra tessile) e seta(fibra proteica); e fibre di origine vegetale come cotone e lino( vi scrivo quelli che a parer mio sono i più conosciuti).

Che differenza c’è invece tra fibre artificiali e sintetiche??? Le fibre artificiali risalgono al 1884, si formano da una particolare lavorazione della cellulosa; di queste fanno parte l’acetato, la viscosa e il modal.

  • ACETATO -> si ottiene sciogliendo la cellulosa in un solvente, l’acetone.
  • VISCOSA -> si ricava dalla cellulosa del legno ed ha una struttura simile al cotone.
  • MODAL -> al tatto simile al cotone ma viene utilizzato per dare più lucentezza ai capi. I tessuti realizzati con il Modal non si sfibrano e non sono soggetti al tipico effetto “pilling”(i pallini che tende a produrre il cotone e la lana).

Le fibre sintetiche invece nascono negli anni ’30. Alla loro origine c’è il petrolio, poi attraverso diversi procedimenti chimici vengono ricavati tessuti come il nylon, l’acrilico e il poliestere.

  • NYLON -> filato resistente all’usura e agli strappi. Ha una struttura elastica che gli permette di adattarsi ad ogni tipo di forma. Utilizzato per calze, collant e costumi da bagno per esempio, ma è comodo anche per essere utilizzato come rivestimento esterno delle giacche a vento.
  • ACRILICO -> molto simile alla lana!!! Rende i tessuti elastici e voluminosi.
  • POLIESTERE -> chiamato anche “pile”, ottenuto da plastica riciclata. Tessuto molto elastico che non si stropiccia facilmente. Nell’abbigliamento è utilizzato sia allo stato puro che con altre fibre. Il suo pregio è non assorbire l’acqua.

Non ho elencato tutte le tipologie di fibre sintetiche, ne esistono davvero molte oltre a queste!! Per quanto riguarda me, tendo a non consigliare abiti o maglie completamente sintetiche. È vero, si rovinano molto meno rispetto alle fibre naturali, ma lasciano traspirare meno la pelle e al tatto non sono morbide come maglioni di lana o di tessuti misti. Consiglio invece i piumini con imbottitura in poliestere perchè tengono molto caldo…l’unico difetto che posso trovar loro è  essere davvero voluminosi e a volte tendono a fare l’effetto “Omino michelin” !!

Guardate sempre la composizione!!! Scegliete per quanto possibile tessuti naturali o per lo meno tessuti misti. Consigliatissime sono le fibre vegetali(che io adoro)!!

E per ultimo non dimenticate di verificare il rapporto qualità-prezzo. Un maglione completamente in poliestere che si aggira intorno ai 150 euro, non è un gran affare!! Ok, tante volte si paga la “marca” di ciò che indossiamo, ma io personalmente preferisco indossare cose che mi facciano stare bene e che non abbiano un prezzo eccessivo!

Ovviamente se cerchiamo maglioni di tessuti pregiati come il cachemire, non possiamo pretendere di trovarli a 50 euro. I prezzi sono ovviamente molto più alti!!

Essere consapevoli di ciò che si acquista migliorerà sicuramente il nostro shopping!

<3

 

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